Saluto dell’Ambasciatore David Thorne in occasione della Festa dell’Indipendenza Americana
Villa Taverna
1 luglio 2010
Buona sera a tutti e benvenuti a Villa Taverna.
Ė questa la mia prima celebrazione della Festa dell’Indipendenza Americana in veste di Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia.
Ho avuto la fortuna di trascorrere gli anni più formativi della mia infanzia e adolescenza in questo bellissimo paese, ed acquista per me un profondo significato avere l’opportunità oggi di celebrare tale importante festività qui a Roma.
Siamo qui riuniti oggi per festeggiare il 234° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana.
Sebbene gli eventi che portarono alla rivoluzione americana ed il dibattito sulla questione dell’indipendenza appartengano ormai ad un epoca molto lontana nel tempo, tuttavia siamo ancora intimamente legati agli ideali proclamati allora dai grandi leader della nostra Nazione.
Il 4 luglio 1776, i nostri Padri Fondatori approvarono la dichiarazione ufficiale, determinando così il destino e le caratteristiche di ciò che sarebbero diventati gli Stati Uniti d’America. Ė proprio dalla nostra Dichiarazione d’Indipendenza che noi riceviamo quei valori e quegli ideali che rappresentano le fondamenta della nostra identità nazionale.
Le parole e le idee scritte e pronunciate da Thomas Jefferson nel 1776 sono ancora vive in noi oggi, dall’altro capo dell’Atlantico, come lo erano a Philadelphia e a Concord molti anni fa.
Il nostro Paese è stato costruito sui valori di libertà, eguaglianza e democrazia, concetti che oggi più che mai uniscono profondamente tutti gli Americani e determinano i presupposti morali per le nostre relazioni con gli altri paesi.
In questo giorno in cui celebriamo la libertà, avvertiamo ancor più forte la nostra responsabilità di proteggerla in tutte le sue forme.
Circa 70 anni fa, il Presidente Franklin Delano Roosvelt pronunciò un discorso davanti al Congresso sulle “4 libertà fondamentali dell’uomo”, che egli sperava si sarebbe diffuso in tutto il mondo:
A quel tempo, il mondo era coinvolto in una terribile guerra e subiva le conseguenza della grande depressione economica.
Anche oggi il mondo si trova ad affrontare numerose minacce per la sicurezza, mentre allo stesso tempo è alla ricerca di una soluzione per uscire dalla crisi economica attuale.
Possiamo oggi considerare le quattro libertà enunciate dal Presidente Roosvelt attraverso le diverse prospettive ed esigenze di un mondo che ha assistito a progressi straordinari in campo tecnologico ed alla nascita di sfide nuove ed impreviste.
Eppure le sue parole continuano a risuonare, così come il suo desiderio di costruire una vita più produttiva, pacifica e prospera per tutti noi.
Le libertà dichiarate dai Padri Fondatori nel 1776, le 4 libertà enunciate dal Presidente Roosvelt 70 anni orsono e le libertà che gli Americani continuano a diffondere e a preservare, sono ugualmente importanti oggi come lo erano allora.
Esse rappresentano i nostri principi guida e riflettono la speranza fondamentale per un vita migliore, un mondo equo e libero ed un futuro promettente.
Il Presidente Roosvelt disse che l’applicazione pratica delle sue 4 libertà non era un sogno del prossimo millennio, ma piuttosto una realtà da compiersi nel tempo attuale e per mano delle attuali generazioni.
Lo stesso vale oggi per gli obiettivi che ci siamo prefissi.
Lo scorso anno, nel suo discorso al popolo americano nel giorno dell’Indipendenza, il Presidente Obama ha voluto ricordarci di queste stesse sfide, aggiungendo che egli non aveva alcun dubbio che le avremmo affrontate con successo. Vorrei citare le sue testuali parole: “Noi non siamo un popolo che ha paura del futuro, siamo un popolo che fa il futuro. Noi dobbiamo rievocare lo stesso spirito che ha animato la creazione dell’Indipendenza Americana 234 anni fa”. Ciò che ha detto il Presidente l’anno scorso è piú che mai attuale.
Sia gli Stati Uniti che l’Italia si trovano ad affrontare molte sfide nel campo della sicurezza, economico e sociale, e dobbiamo avere sempre ben presente l’impegno da noi assunto per onorare i nostri ideali e raggiungere i nostri obiettivi.
Il Presidente Roosvelt riteneva che “la libertà consiste nella supremazia dei diritti umani ovunque. Il nostro sostegno va a tutti coloro che combattono per acquisire tali diritti e per preservarli”.
In occasione dunque della Celebrazione dell’Indipendenza Americana, quest’anno abbiamo voluto ricordare l’epoca della Dolce Vita, il tema della nostra serata, un periodo particolarmente felice per l’Italia, ricco di promesse e di speranze per il futuro.
Ringrazio quindi Voi tutti per voler celebrare insieme a noi questa importante e significativa festività e, come promesso, vi saranno hamburgers e hot dogs per tutti!
Grazie a tutti e buon 4 luglio!