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Secretary Rice says a cease-fire in the conflict between Israel and Hezbollah will likely come within "days not weeks." (ŠAP/WWP)
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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Condoleezza Rice dichiara che il cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah è questione di “giorni, non di settimane”, 1 agosto, 2006
(Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sta preparando una bozza di risoluzione per porre fine alla violenza)
A cura di David Shelby e Judy Aita
Corrispondenti del Washington File
Washington – Il Segretario di Stato Condoleezza Rice ha dichiarato che il cessate il fuoco e la proposta di una soluzione duratura al conflitto tra Israele ed Hezbollah, che sta durando ormai da tre settimane, arriveranno probabilmente nei prossimi “giorni, non settimane”.
“Credo fermamente che se ci dedichiamo con impegno alla questione, sarà davvero possibile riuscire in tale intento, nell’arco di questa settimana. Per arrivare ad ottenere una tregua nelle ostilità, parliamo sicuramente di giorni, e non di settimane,. E’ ora di dire basta alla violenza”, ha dichiarato il 1 agosto durante un’intervista con l’emittente televisiva PBS.
Ella ha detto che il cessate il fuoco dovrebbe aver luogo non appena è chiaro che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abbia formulato una risoluzione in grado di appoggiare l’estensione dell’autorità del governo libanese sull’intero territorio.
Dopo intensi colloqui avvenuti nella regione con i leader israeliano e libanese, la Rice ha deferito la questione al Consiglio di Sicurezza, presso il quale diplomatici americani e francesi stanno lavorando ad una risoluzione che dovrebbe prevedere un cessate il fuoco sostenibile, l’introduzione di una forza multinazionale per sostenere l’esercito libanese nel Libano meridionale, e la creazione di una pace “sostenibile e duratura, che permetta al governo libanese di agire efficacemente su tutto il territorio.
A New York, l’Ambasciatore presso le Nazioni Unite John Bolton, ha dichiarato il 2 agosto che i diplomatici stanno lavorando alacremente in merito alla risoluzione, allo scopo di appianare le divergenze.
“Siamo quasi arrivati ad un accordo pressoché totale sulla struttura politica di base che dovrà essere messa in atto”, ha dichiarato Bolton.
Le divergenze riguardano “l’approccio ad una cessazione delle ostilità, e a come renderla permanente”, ha detto l’ambasciatore. “Ciò è molto importante, poiché sottolinea il concetto fondamentale che non vogliamo assistere ad un ritorno della situazione precedente”.
“Non credo che soltanto una tregua, e null’altro, sia sufficiente ad apportare un cambiamento significativo nella situazione nella regione. Tuttavia, resta in parte da vedere il modo preciso in cui ciò verrà realizzato, e quante risoluzioni dovranno essere adottate, poiché le cose stanno cambiando anche sul territorio”, ha detto Bolton.
Ogni azione del Consiglio di Sicurezza deve portare ad un cambiamento sostanziale nella regione, ha aggiunto.
Condoleezza Rice ha dichiarato che non si aspetta di assistere ad un cambiamento della situazione politica e della sicurezza nel Libano meridionale, prima che venga dichiarato il cessate il fuoco, “ma bisogna nutrire la speranza che questo avvenga. Deve essere chiaro a tutti che ciò costituisce la base per una tregua o una cessazione delle ostilità. Deve essere altrettanto chiaro che non bisogna permettere ai gruppi armati di agire nel paese, nel modo in cui hanno fatto sinora”.
La Rice ha affermato che Hezbollah si è comportato come uno stato armato all’interno di uno stato. “Bisogna affrontare il problema”, ha detto. “Non si può avere uno stato nello stato. Il governo libanese deve poter esercitare la sua piena autorità su tutto il territorio: deve avere il pieno controllo di tutte le armi e della gente armata”.
Il Segretario di Stato ha dichiarato, nel corso di un’altra intervista per Fox News, che nella conferenza di Roma i paesi appartenenti al “Core Group” per il Libano (gruppo creato lo scorso anno per monitorare e dare indicazioni sulla ricostruzione economica del paese), hanno espresso un consenso unanime sul fatto che una forza internazionale di stabilizzazione debba essere inviata in Libano per aiutare il governo ad estendere la sua autorità nella parte meridionale del paese, ed “eliminare quel vuoto, che Hezbollah si è precipitato a colmare”.
Il Consiglio ha discusso la natura di una forza multinazionale, ma l’incontro delle nazioni incaricate di contribuire all’invio potenziale di truppe, in programma per il 3 agosto, è stato posticipato.
Il modo in cui si risolveranno la cessazione delle ostilità ed il cessate il fuoco, determinerà l’entità, la composizione ed il mandato di ciascuna missione di pace, ha dichiarato Bolton.
Si potrebbe aver bisogno di due tipi diversi di forze da inviare in tempi differenti, ha osservato, “in quanto la situazione nella fase iniziale dell’entrata in campo delle forze, potrebbe essere decisamente diversa da quella che si verificherà nei sei mesi successivi, o in un periodo a lungo termine”.
La Rice ha dichiarato che la forza multinazionale non entrerà in Libano fino a che non avrà luogo il cessate il fuoco.
Il Segretario ha espresso cordoglio per le vittime civili di entrambi i paesi coinvolti nel conflitto. Ella ha definito il raid israeliano del 30 luglio sulla città libanese di Cana, che ha provocato la morte di decine di civili tra i quali molti bambini, “una tragica e terribile circostanza”, ma ha aggiunto: “Il fatto è che, sfortunatamente, queste organizzazioni terroristiche sono molto presenti in questi villaggi, ed è difficilissimo estirparle” (Vedi articolo correlato ).
“Credo fermamente che talvolta immagini così tragiche, ed il tributo pagato in termini di vite umane, abbiano un grande effetto sulla gente. Tuttavia, ritengo che dobbiamo riconoscere che la cosa importante sia aver chiaro in mente in che cosa consistono i nostri obiettivi strategici”, ha affermato.
Il portavoce della Casa Bianca Snow ha detto che l’obiettivo consiste nel realizzare quella situazione in cui “Hezbollah smetta di agire come una milizia indipendente nella zona meridionale del Libano”.
“In altre parole, ciò che bisogna fare è uniformarsi alle condizioni dettate dalla Risoluzione 1559 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, ha aggiunto. Quella risoluzione, adottata nel settembre 2004, prevedeva lo scioglimento ed il disarmo di tutte le milizie indipendenti in Libano”.
“In definitiva, Hezbollah deve essere sconfitto in due modi: non solo garantendo la fine della loro capacità militare, ma anche ponendo fine al loro potere politico”, ha detto la Rice. Ella ha aggiunto di ritenere che il governo libanese è pronto ad assumere le sue responsabilità nei confronti di Hezbollah, e ad esercitare la sua autorità sul paese intero.
Il Presidente del Consiglio di Sicurezza, l’Ambasciatore Nana Effah-Apenteng del Ghana, ha dichiarato che il Consiglio sta dando agli Stati Uniti ed alla Francia il tempo necessario per appianare le divergenze, ed è pronto ad incontrarsi con loro in qualunque momento.
“Comprendiamo l’urgenza della situazione, ma dobbiamo affrontare la realtà dei fatti”, ha dichiarato Effah-Apenteng.
La trascrizione delle interviste di Condoleezza Rice con PBS e Fox News sono visionabili sul sito web del Dipartimento di Stato.
La trascrizione del discorso di Bolton può essere trovata sul sito web della Missione americana presso le Nazioni Unite.