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In a special meeting in Vienna, Austria, the 35 nations representing the International Atomic Energy Agency's board of governors voted to report Iran to the U.N. Security Council.
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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Il Consiglio per l'Energia Atomica vota a favore della denuncia dell'Iran al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, 4 febbraio 2006
(Bush e Rice accolgono con favore il provvedimento e sollecitano l'Iran a dare ascolto al messaggio della comunità internazionale)
La decisione del Consiglio dei Governatori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) di denunciare l'Iran al Consiglio di Sicurezza dell'ONU "evidenzia la preoccupazione dell'intera comunità internazionale" in merito alle ambizioni nucleari dell'Iran, secondo il Segretario di Stato USA Condoleezza Rice.
In una dichiarazione del 4 febbraio, il Segretario ha accolto con favore il provvedimento adottato lo stesso giorno dal consiglio per rimettere la questione iraniana nell'ambito del Consiglio di Sicurezza e ha invitato l'Iran "a prestare ascolto al chiaro messaggio" della comunità mondiale. In particolare, il segretario ha nuovamente sollecitato l'Iran a:
- Sospendere le sue attività di arricchimento e processazione dell'uranio,
- Cooperare pienamente con l'IAEA, e
- Riprendere i negoziati diplomatici.
In una dichiarazione rilasciata nel corso dello stesso giorno, il Presidente Bush ha affermato che il provvedimento dell'IAEA non "vuole negare al popolo iraniano i vantaggi che derivano dall'uso dell'energia nucleare per scopi civili." Il presidente ha osservato che Russia e UE-3 - Gran Bretagna, Francia e Germania - con l'appoggio degli Stati Uniti, hanno fatto al regime iraniano "offerte che consentirebbero all'Iran di avere un programma per l'energia nucleare a scopi civili."
"L'unico obiettivo della comunità internazionale in questa votazione è stato quello di impedire l'acquisizione di armi nucleari da parte del regime”, ha affermato. "Il vero interesse dell'Iran è nell'operare insieme alla comunità internazionale per trarre vantaggio dall'uso pacifico dell'energia nucleare, non nell'isolare il paese continuando a sviluppare le risorse che servono per costruire armi nucleari."
Il consiglio dei direttori dell'IAEA, cui partecipano 35 nazioni, ha convocato una riunione speciale a Vienna, in Austria, su richiesta di Francia, Germania e Regno Unito, per discutere come rendere operative in Iran le misure di sicurezza previste dall'IAEA. (Vedi articolo correlato.)
Sul sito Web della Missione USA presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna è disponibile l’ U.S. statement on Ir an, come riportato dall'Ambasciatore Schulte al consiglio dei governatori dell'IAEA.
Per ulteriori informazioni sulla politica USA, vedi Arms Control and Non-Proliferation.
(begin text)
DIPARTIMENTO DI STATO USA
Ufficio del Portavoce
Per diffusione immediata
4 febbraio 2006
2006/149
Dichiarazione del Segretario di Stato Condoleezza Rice
La risoluzione sull'Iran del Consiglio dell’IAEA
Accolgo con soddisfazione il provvedimento odierno del Consiglio dei Governatori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica di rimettere il dossier Iran al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La forte maggioranza a favore della risoluzione, in cui sono rappresentate tutte le regioni del mondo, evidenzia la preoccupazione dell'intera comunità internazionale in merito al programma nucleare dell'Iran.
Speriamo che il regime iraniano presti ascolto a questo chiaro messaggio. Il mondo non rimarrà a guardare se l'Iran continuerà a cercare di dotarsi di armi nucleari. La risoluzione odierna chiarisce quali sono i passi che il regime iraniano deve compiere. Deve sospendere le attività collegate all'arricchimento e alla riprocessazione, cooperare pienamente con l'IAEA e tornare al processo di negoziazione sulla base delle condizioni precedentemente concordate.
La questione iraniana sarà ora di competenza del Consiglio di Sicurezza, oltre che dell'IAEA. Nei giorni e nelle settimane a venire, noi continueremo a mantenere strette consultazioni con i nostri alleati europei, la Russia, la Cina e molti altri membri della comunità internazionale, in questa nuova fase diplomatica.
(fine testo Rice)
(inizio testo Bush)
LA CASA BIANCA
Ufficio dell'Addetto Stampa
(Crawford, Texas)
Per diffusione immediata
4 febbraio 2006
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE
Oggi a Vienna il Consiglio dei Governatori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ha votato a favore della denuncia dell'Iran al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Questo importante passo costituisce un chiaro messaggio al regime dell'Iran che il mondo non permetterà al regime iraniano di procurarsi armi nucleari.
Ora sarà il Consiglio di Sicurezza a occuparsi di quanto ha accertato il Consiglio dell’IAEA in merito alle "molte inadempienze e violazioni delle condizioni che l'Iran era tenuto a rispettare" in base al Protocollo sulla Sicurezza del Trattato per la Nonproliferazione Nucleare. Ci aspettiamo che il Consiglio di Sicurezza aggiunga il suo peso ai richiami del Consiglio dell'IAEA perché il regime iraniano ritorni all'Accordo di Parigi, sospendendo ogni attività di arricchimento e riprocessazione; perché cooperi pienamente con l'IAEA, e torni ai negoziati con lo UE-3 costituito da Gran Bretagna, Francia, e Germania. Questi passi sono necessari perché il regime inizi a ripristinare una qualche fiducia sul fatto che le sue iniziative non siano dirette a dotarsi di armi nucleari sotto la copertura di un programma civile.
Il voto odierno del Consiglio dell'IAEA non rappresenta la fine dell'impegno diplomatico o del ruolo dell'IAEA. Al contrario, costituisce l'inizio di un'attività diplomatica più intensa per impedire che il regime iraniano sviluppi armi nucleari. Continueremo a lavorare con i nostri partner internazionali per giungere a questo comune obiettivo. La via scelta dai nuovi leader dell'Iran - minacce, occultamenti, violazioni degli accordi internazionali e dei sigilli posti dall'IAEA - porterà a nulla e non sarà tollerata dalla comunità internazionale. Le continue provocazioni del regime non fanno che isolare ulteriormente l'Iran dal resto del mondo e rappresentano una minaccia alle aspirazioni del popolo iraniano a una vita migliore.
Concludo con un messaggio al popolo iraniano. Il provvedimento odierno del Consiglio dei Governatori dell'IAEA non vuole negare al popolo iraniano i vantaggi che derivano dall'uso dell'energia nucleare per scopi civili. Lo UE-3 e la Russia, con l'appoggio degli Stati Uniti, hanno fatto al regime iraniano offerte che consentirebbero all'Iran di portare avanti un programma per l'uso civile dell'energia nucleare. L'unico obiettivo della comunità internazionale in questa votazione è stato quello di impedire l'acquisizione di armi nucleari da parte del regime. Il vero interesse dell'Iran è nell'operare insieme alla comunità internazionale per trarre vantaggio dall'uso pacifico dell'energia nucleare, non nell'isolare il paese continuando a sviluppare le risorse che servono per costruire armi nucleari.