testo originale in inglese
TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Powell e Frattini affermano che gli Stati Uniti e l’Italia sono impegnati per la democrazia in Iraq, 20 aprile 2004
Dipartimento di Stato
Ufficio del Portavoce
20 aprile 2004
Dichiarazioni del Segretario di Stato Colin L. Powell e delll’On. Franco Frattini, Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, al termine del loro incontro
20 aprile 2004
Dipartimento di Stato,
entrata sulla C Street,
Washington, D.C.
(5:00 p.m. EDT)
SEGRETARIO DI STATO POWELL: Buon pomeriggio. E’ un piacere avere il ministro Frattini qui al Dipartimento di Stato. Abbiamo appena avuto una buona conversazione. Per cominciare, ho espresso le nostre condoglianze per la morte del cittadino italiano in Iraq, ed ho anche espresso il mio apprezzamento ed ammirazione per la determinazione italiana in questo momento di sfida in Iraq.
Le truppe italiane si stanno comportando in maniera nobile, servendo in Iraq la causa della pace e della libertà. Il popolo italiano deve essere molto fiero della leadership che il suo governo sta dando, e deve essere molto fiero del lavoro delle truppe italiane in Iraq.
Nel prossimo paio di mesi, mentre ci avviciniamo alla creazione di un governo provvisorio e lavoriamo su una nuova risoluzione delle Nazione Unite, è più importante che mai che gli Stati Uniti e l’Italia si consultino da vicino tra loro. Questo era l’obiettivo del meeting di oggi, ed io ho assicurato il Ministro che mentre ci muoviamo in avanti e portiamo l’argomento al Consiglio di Sicurezza, allo stesso tempo ci consulteremo pienamente con tutti i nostri partner della coalizione, e con l’Italia in particolare.
Abbiamo inoltre avuto una buona conversazione sulla situazione in Medio Oriente, e su altri argomenti di interesse bilaterale. E’ sempre un piacere avere qui con noi il Ministro, e spero di vederlo presto nuovamente, nel prossimo futuro.
Ministro.
MINISTRO FRATTINI: Molte grazie. Abbiamo in effetti avuto una buona conversazione, prima di tutto sull’Iraq. Ho confermato che l’Italia è, e rimarrà, impegnata nella costruzione di un Iraq democratico, libero e prospero. E stiamo lavorando insieme su una nuova risoluzione sull’Iraq, una risoluzione delle Nazioni Unite, basata sul principio di un efficace trasferimento di sovranità entro la fine di giugno.
Abbiamo anche parlato del Medio Oriente. Ci siamo trovati in accordo sul principio dell’assoluta necessità di una pace duratura, giusta e completa nel Medio Oriente che si basi su un principio negoziato. Abbiamo anche parlato del Mediterraneo e della "Greater Middle East Initiative".
Avremo delle ottime opportunità per confrontare i nostri punti di vista durante l’incontro del G-8 sotto la presidenza americana e durante l’incontro della NATO che si terranno a giugno ad Istanbul. Ci attendiamo inoltre risultati positivi, speriamo, dal meeting della Lega Araba previsto per il maggio prossimo, e ci attendiamo risultati molto positivi, perché è molto importante avere buoni argomenti di discussione con il modo arabo. Grazie.
POWELL: Bene. Ci sono domande? Charlie.
DOMANDA: La coalizione in Iraq è ancora forte, nonostante i fatti di questa settimana?
POWELL: Credo che la coalizione sia ancora forte nonostante i fatti di questa settimana. Penso che il fatto che il Ministro Frattini sia qui di fianco a me ne sia una prova certa.
Nelle ultime quarantott’ore ho parlato con molti leader della coalizione, e naturalmente siamo delusi che la Spagna e l’Honduras abbiano ritenuto necessario ritirare le loro truppe, ma questa è una loro decisione sovrana. Tuttavia tutti gli altri con cui ho parlato hanno espresso il loro risoluto supporto. Parlerò anche con altri ministri.
La coalizione rimane forte perché credo che i membri della coalizione sappiano che stanno svolgendo un ruolo importante e vitale per il popolo iracheno, per la regione e per la pace nel mondo.
DOMANDA: Signor Segretario, negli ultimi mesi Israele ha assassinato due leader di Hamas. Ed oggi il primo ministro Sharon ha dichiarato che continuerà con questa politica. Nella sua lista ci sono altri nomi. Che cosa dice lei ai palestinesi che ritengono che la mancanza di una condanna di questi assassinii da parte degli Stati Uniti sia di incoraggiamento ad Israele nel continuare con questa politica?
POWELL: Io non ritengo che stiamo facendo nulla che li incoraggi a continuare con questa politica. Noi abbiamo dichiarato che Israele ha il diritto di difendersi da coloro che sono responsabili degli attacchi terroristici, e ricordiamo costantemente agli israeliani che devono prendere in considerazione le conseguenze di queste azioni, e come esse compromettano la nostra capacità di avvicinarci agli obiettivi indicati nella Roadmap.
Teri.
DOMANDA: Si, grazie. Oggi Halliburton ha identificato tre civili uccisi tra i corpi che sono stati trovati. Lei ha qualche risposta a questo, qualche notizia riguardo ai restanti ostaggi americani? E, Ministro Frattini, lei ha notizie degli ostaggi italiani? Mi sembra di capire che su questo oggi ci siano degli sviluppi.
POWELL: No, non ho altre informazioni. E’ bene che questi individui siano stati identificati, in modo che le famiglie possano essere informate, e so quanto per queste famiglie sarà un momento difficile. Noi esprimiamo le nostre condoglianze ai familiari, ma non ho altre informazioni in questo momento.
FRATTINI: Riguardo agli ostaggi italiani, come sapete abbiamo un prudente ottimismo. Siamo in attesa di notizie positive. Speriamo in notizie positive, ma non posso scendere in particolari e in dettagli, perché sarebbe controproducente.
POWELL: Grazie.
FRATTINI: Bene.
POWELL: Grazie, Franco.