testo originale in inglese

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Powell: Nessuna prova concreta che le armi di distruzioni di massa irachene siano nascoste in Sira, 21 gennaio 2004

(Intervista del Segretario di Stato alla radio di Filadelfia)

Il Segretario di Stato Colin Powell ha detto che non ci sono "prove concrete" che le armi di distruzione di massa irachene siano state nascoste nella confinante Siria prima dell’attacco delle forze USA e delle forze della coalizione dello scorso anno.

Nell’intervista alla stazione radio WPHT di Filadelfia del 21 gennaio, a Powell è stato chiesto di esprimersi sulle critiche rivolte all’amministrazione per il fatto che non aver trovato armi di distruzione di massa in Iraq significa che gli Stati Uniti non avrebbero dovuto attaccare il Paese. Nel rispondere, Powell ha detto che il regime di Saddam Hussein ha fatto uso di armi di distruzione di massa in passato e sembrava pronto a metterne a punto in futuro.

"Perché non abbiamo trovato gli arsenali? Non ho modo di rispondere a tale domanda", ha detto Powell. "Stiamo ancora cercandole. Sono state distrutte, dato che sapevano che stavamo arrivando, o gli è accaduto qualcos’altro? Non lo so".

In merito all’ipotesi che le armi di distruzione di massa irachene possano essere "finite in Siria", ha detto Powell, "si tratta sempre di una possibilità, ma non ho prove concrete che indichino che lo siano, che improvvisamente non si trovavano armi in Iraq perché erano tutte in Siria. Francamente, non capisco perché i siriani farebbero una cosa del genere, non capisco perché rientrerebbe nei loro interessi. Non avevano quel tipo di rapporto con l’Iraq".

Alla domanda se il governo saudita sia amico o nemico degli Stati Uniti, Powell ha risposto che "i sauditi… ci sono stati amici… per molti anni, e vogliamo restare amici". "Attualmente, hanno delle politiche di cui non siamo contenti", ha detto Powell, ma ha aggiunto che "abbiamo parlato ai sauditi del fatto che il XXI secolo imporrà dei cambiamenti nella loro società, ma lo facciamo come amici… Francamente, abbiamo bisogno della loro partnership, abbiamo bisogno della loro amicizia".

Alla domanda sul livello di "esasperazione" che ha sentito nel trattare con i francesi, Powell ha dichiarato che i francesi "sono stati con noi nella buona e nella cattiva sorte" ed ha rilevato che "erano con noi quando abbiamo combattuto per l’indipendenza 229 anni fa". Powell ha detto che "i francesi sono un popolo orgoglioso, con punti di vista forti, e di quando in quando, sì, mi hanno esasperato. E sono sicuro che di quando in quando io ho esasperato loro", ha detto.