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Condoleezza Rice ridimensiona la vicenda dell’uranio iracheno, 13 luglio 2003 (Il Consulente per la Sicurezza Nazionale afferma che non è stata determinante nella decisione di iniziare la guerra) di Thomas Eichler Washington – Rispondendo alle continue domande sul riferimento ai presunti sforzi iracheni di procurarsi l’uranio, inserito nel Discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato dal Presidente Bush nel gennaio 2003, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Condoleezza Rice ha detto il 13 luglio: "E’ assurdo pensare che il Presidente degli Stati Uniti abbia mosso una guerra basandosi sull’ eventuale acquisto di uranio in Africa da parte di Saddam Hussein". Intervistata a Fox News Sunday, la Rice ha affermato che la frase pronunciata da Bush nel suo discorso ["Il governo britannico ha saputo che Saddam Hussein recentemente tentava di procurarsi una notevole quantità di uranio dall’Africa"] era soltanto un aspetto delle argomentazioni più ampie sollevate dal Presidente in quel discorso e in altre sedi. Anche se adesso il Direttore della CIA, George Tenet, afferma che è stato un errore inserire in un discorso presidenziale così importante il riferimento ad un rapporto dell’intelligence britannica che l’intelligence statunitense non era in grado di confermare: "Fino ad oggi gli stessi britannici confermano la loro asserzione dicendo che era basata anche su altre fonti e non soltanto su quelle messe in discussione attualmente", ha aggiunto la Rice. Alcuni dei documenti a supporto dell’affermazione iniziale sono risultati successivamente falsificati. Nella sua dichiarazione dell’11 luglio, Tenet ha affermato che la frase riportata nel Discorso sullo Stato dell’Unione "non avrebbe mai dovuto essere inserita nel testo scritto per il Presidente". Anche se quella frase era "corretta dal punto di vista dei fatti", ha detto Tenet, "non avrebbe dovuto superare l’esame per l’approvazione di un discorso presidenziale. Non aveva il grado di fondatezza che si impone per i discorsi del Presidente e la CIA avrebbe dovuto assicurarsi che fosse eliminata". Lo stesso giorno, partecipando al programma ‘Face the Nation’ dell’emittente televisiva CBS, la Rice ha detto: "Il Presidente ha portato la nazione in guerra per deporre un tiranno sanguinario che da 12 anni sfidava il mondo, stata attuando un programma di armi di distruzione di massa e possedeva armi di distruzione di massa che aveva utilizzato in passato". Adesso che Saddam Hussein non è più al potere, ha detto la Rice, "esiste l’opportunità che il Medio Oriente sia finalmente in pace e non si generi un clima nel quale le ideologie dell’odio spingano persone a scagliare aerei contro i World Trade Center". Alla domanda se i funzionari dell’intelligence che hanno rivisto il Discorso sullo Stato dell’Unione prima che fosse pronunciato potevano essere stati riluttanti a pronunciarsi perché percepivano che la Casa Bianca avesse un forte interesse ad inserire dati sui programmi degli armamenti iracheni, la Rice ha risposto: "Sono professionisti dell’intelligence. Il Presidente, il vicepresidente, io ed altri abbiamo sempre detto con assoluta chiarezza ai professionisti dell’intelligence e soprattutto al DCI [Director of Central Intelligence, Tenet] di scrivere soltanto quello che gli organismi di intelligence volevano dirci. L’ultima cosa che ci serve, e che vogliamo, è un organismo di intelligence che dice quello che noi vogliamo sentirgli dire. Non è così che si comporta il Presidente".
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