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Il Quartetto sul Medio Oriente accoglie con favore l’impegno personale di Bush per l’iniziativa di pace, 22 giugno 2003 (Rappresentanti dell’ONU, degli USA, dell’UE e della Russia al Forum Economico in Giordania) di Phillip Kurata Mar Morto, Giordania – La coalizione internazionale che opera per promuovere la pace tra Israele e i palestinesi e lavora alla creazione di uno Stato palestinese ha accolto con favore l’impegno personale del Presidente Bush nell’iniziativa di pace. Il Segretario Generale dell’Onu, Kofi Annan, ha parlato a nome degli Stati Uniti, delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e della Russia – collettivamente noti come Quartetto per la questione della pace in Medio Oriente. "A nome del Quartetto, vorrei esprimere l’apprezzamento per l’impegno personale che il Presidente Bush ha dimostrato nei Vertici di Sharm El-Sheikh ed Aqaba. Il suo impegno costante sarà vitale per andare avanti nei prossimi mesi", ha detto Annan. Il 22 giugno, Kofi Annan, il Segretario di Stato Colin Powell, il Ministro degli esteri russo Igor Ivanov e i rappresentanti dell’Unione Europea George Papandreou e Javier Solana, hanno incontrato i giornalisti in una conferenza stampa in una località giordana sulle rive del Mar Morto dove partecipavano ad una riunione del Forum Economico Mondiale. In un comunicato scritto emesso alla fine della conferenza stampa, il Quartetto ha espresso il proprio sostegno alla nomina di Mahmoud Abbas a Primo Ministro palestinese elogiando "l’inizio determinato che lui e il suo governo hanno compiuto in circostanze difficili". Il comunicato esprime inoltre l’apprezzamento per l’accettazione da parte delle autorità israeliane e palestinesi, della road map – il piano del Quartetto per porre fine al conflitto e creare uno stato palestinese che esista a fianco d’Israele in pace e in sicurezza. Il comunicato esprime il sostegno alla decisione del Presidente Bush di "insediare una missione incaricata ad aiutare le parti a progredire in direzione della pace, attraverso la creazione di una struttura credibile ed efficace guidata dagli Stati Uniti, in stretta cooperazione con il Quartetto, per coordinare, monitorare e promuovere il rispetto degli impegni e delle responsabilità delle parti, come stabilito nella road map". "E’ essenziale trovare il modo di infrangere il ciclo di violenza, contro-violenza e vendetta", ha detto Kofi Annan. Il comunicato si appella all’Autorità Palestinese perché compia ogni possibile sforzo per porre fine agli attacchi terroristici di Hamas, della Jihad Islamica Palestinese e della Brigata Martiri di Al-Aqsa contro gli israeliani, ed accoglie con favore gli sforzi del governo egiziano e di tutti coloro che premono per una "cessazione completa dell’azione armata dei gruppi palestinesi". Secondo Annan, perché i palestinesi riescano a sopprimere il terrorismo, è necessaria la collaborazione attiva degli israeliani. "Le operazioni militari israeliane che si concludono con l’uccisione di civili palestinesi non migliorano la sicurezza e minano la fiducia e le prospettive di collaborazione. Israele deve compiere ogni sforzo possibile per sostenere il governo palestinese ed adottare misure immediate per migliorare le difficili condizioni del popolo palestinese", ha detto Annan. Parlando in veste di Segretario Generale dell’Onu, Annan ha dichiarato che le questioni di sicurezza, umanitarie e politiche devono essere affrontate contemporaneamente. Ha condannato l’uso di una "forza sproporzionata" nelle aree civili da parte degli israeliani che demoliscono abitazioni e uccidono senza che sia condotto un processo. "A meno che i palestinesi non avvertano un cambiamento positivo nella loro vita quotidiana, quali l’abolizione delle restrizioni alla libera circolazione, il congelamento degli insediamenti e il rilancio dell’attività economica, temo che non vi sarà un sostegno sufficiente per la pace", ha detto Annan. Rispondendo a una domanda, il Segretario Powell ha espresso "rammarico" per un "incidente" nel quale un presunto terrorista è stato ucciso dagli israeliani. Ha affermato che tali azioni non devono bloccare il progresso in direzione della pace. "Con la road map cerchiamo di far sì che entrambe le parti inizino ad assolvere gli obblighi e gli impegni assunti e ad andare avanti. Vi è stato un inizio. Israele ha iniziato a smantellare alcuni avamposti e a liberare dei prigionieri. Da parte palestinese, abbiamo visto una nuova serietà nell’affrontare la questione del terrorismo e della violenza e il premier ha espresso chiaramente la necessità di porre fine all’Intifada armata", ha detto Powell. Powell ha affermato che un ritorno alla violenza non costituisce un’alternativa per gli israeliani, per i palestinesi o per la popolazione della regione. Il Segretario di Stato ha espresso il proprio sostegno ai piani volti a conferire all’Autorità Palestinese la responsabilità per la sicurezza a Gaza. Un ritiro delle forze militari israeliane comporta un certo grado di rischio, ma i palestinesi dispongono degli strumenti per porre fine al terrorismo. Secondo Powell è importante ricordare che i responsabili degli atti terroristici sono i gruppi come Hamas e la Jihad Islamica palestinese e nessun’altro. Parlando per l’Unione Europea, Papandreou ha dichiarato che la comunità internazionale si impegna ad agire congiuntamente per la pace e per la creazione di uno Stato palestinese autosufficiente. Ha aggiunto che l’impegno del Presidente Bush svolgerà un ruolo vitale per il successo dell’iniziativa di pace. Il secondo rappresentante dell’UE, Javier Solana, ha dichiarato che la comunità internazionale deve aiutare i palestinesi ad avere scuole, ospedali e speranza e a sostenere gli sforzi dell’Autorità Palestinese nell’assumersi la responsabilità della sicurezza.
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